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Cittadinanza Italiana

Lo Studio è specializzato nell’aiutare i cittadini stranieri, con particolare riferimento ai cittadini brasiliani, ad ottenere la cittadinanza italiana, in tutte le sue forme di acquisto. 

Il processo per acquistare la cittadinanza italiana può rivelarsi lungo ed insidioso, specie se affrontato senza la dovuta preparazione o privi delle competenze necessarie.

Grazie alla comprovata esperienza maturata nel settore, e ad una specifica conoscenza di tutti i processi, lo Studio è in grado di garantire la migliore assistenza e consulenza legale e burocratica per l’ottenimento del riconoscimento della cittadinanza italiana.

Cittadinanza italiana

Chi ne ha diritto?

1. CITTADINANZA ITALIANA PER DISCENDENZA
O IURES SANGUINIS

La cittadinanza italiana si acquista iure sanguinis, cioè se si nasce o si è adottati da cittadini italiani. Lo Studio assiste e rappresenta i discendenti di sangue italiano, senza limiti generazionali e senza distinzione di genere, sia in caso di “Cittadinanza per via materna” che in caso di “Cittadinanza per via paterna” o “contro le file dei Consolati”.

Per ottenere la cittadinanza italiana è necessario presentare i documenti necessari per dimostrare la propria discendenza, a partire dall'avo italiano fino a giungere al ricorrente interessato. Per ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis, quindi, è necessario dimostrare che i discendenti dell'avo di origine italiana, compreso l'ascendente, non abbiano mai perso la cittadinanza italiana.

La richiesta del riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis può essere presentata in due differenti modalità:

  • In via amministrativa: prevede la presentazione dell'istanza all'Autorità consolare (qualora il richiedente risiede all'estero), oppure al Sindaco del Comune di residenza (nel caso in cui il richiedente risiede in Italia).
  • In via giudiziaria: la domanda può essere presentata al Tribunale Civile dell'avo in caso di discendenza per linea materna oppure, quando il Consolato italiano di riferimento presenta un'eccessiva fila d'attesa.

2. CITTADINANZA ITALIANA PER MATRIMONIO
O IURE MATRIMONII

La cittadinanza italiana può essere ottenuta a seguito di matrimonio.
Le donne che hanno contratto matrimonio con un cittadino italiano dalla nascita, hanno diritto ad un automatico riconoscimento della cittadinanza, se il matrimonio è avvenuto prima del 27/04/1983.
Questa tipologia di riconoscimento è valida anche se al matrimonio è seguito un divorzio o il decesso del coniuge italiano.

Per matrimoni celebrati dopo il 27/04/1983 non sussiste questa possibilità, così come non sussiste se il richiedente è un uomo, a prescindere dalla data di matrimonio.
In tal caso si può fare richiesta se il coniuge risulta già cittadino italiano, se il matrimonio è ancora in corso di validità ed è già trascritto in un Comune italiano.
Per la richiesta di cittadinanza occorre attendere tre anni dalla data del matrimonio. Se tuttavia risultano presenti figli, i tempi di attesa si dimezzano.

Al fine del riconoscimento della cittadinanza occorre inoltre dimostrare un'adeguata padronanza della lingua italiana (livello B1), tramite il possesso di un titolo di studio rilasciato da una scuola pubblica o paritaria italiana, oppure tramite l'acquisizione di un certificato rilasciato da apposito ente certificatore.

3. CITTADINANZA ITALIANA
PER RESIDENZA
O NATURALIZZAZIONE

Una terza via per ottenere la cittadinanza italiana è la naturalizzazione per residenza legale in Italia.

Lo Stato Italiano prevede infatti tale possibilità per i cittadini stranieri che risiedono in Italia per una periodo continuativo pari o superiore ai 10 anni.

È previsto un periodo inferiore per i cittadini dell'Unione europea (4 anni), o per situazioni particolari: almeno 3 anni di residenza per gli ex cittadini italiani e loro diretti discendenti (ius sanguinis) e per cittadini stranieri nati in Italia (ius soli), 5 anni di residenza per apolidi e rifugiati.

Risulta necessario dimostrare il periodo di residenza attraverso il possesso di documentazione attestante la regolare iscrizione all'anagrafe.

Oltre al periodo di residenza, i richiedenti devono soddisfare alcuni ulteriori criteri:

  • l'adeguata conoscenza della lingua italiana (livello L2 B1), certificata da un istituto scolastico o da ente preposto;
  • l'assenza di condanne penali e di pericolosità sociale;
  • criteri relativi al reddito, personale o familiare. Il richiedente deve poter infatti dimostrare di essere in possesso di adeguate risorse economiche.

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